Vino passito: cos’è, come si produce e perché il Moscato di Scanzo è unico
Un vino passito è un vino ottenuto da uve sottoposte ad appassimento, naturale o controllato. L’appassimento riduce l’acqua presente negli acini e concentra zuccheri, aromi e sostanze aromatiche, dando origine a vini più intensi, morbidi e longevi.
Come si produce un vino passito
Dopo la vendemmia, le uve possono essere appassite su graticci, in fruttaio o in ambienti ventilati. Durante questo periodo l’uva perde acqua e concentra i propri componenti. Il mosto così ottenuto fermenta più lentamente e può dare vini dolci, amabili o secchi, a seconda della scelta produttiva.
Passito, vendemmia tardiva e vino liquoroso
Il vino passito si distingue dalla vendemmia tardiva, in cui l’uva matura più a lungo sulla pianta, e dal vino liquoroso, dove può essere aggiunto alcol. Nel passito l’elemento centrale è l’appassimento delle uve.
Il Moscato di Scanzo: un passito rosso della Bergamasca
Il Moscato di Scanzo DOCG è un caso particolare tra i vini passiti italiani: è un vino rosso prodotto a Scanzorosciate, in provincia di Bergamo, ottenuto da uve Moscato appassite. Il risultato è un vino elegante, profumato e adatto alla meditazione.
Vieni a scoprirlo in cantina
Il modo migliore per comprendere un vino passito è assaggiarlo. Prenota una degustazione di vino a Scanzorosciate presso Azienda Agricola La Corona.
